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AutoreTopic: Il blogger che ha inchiodato Fox "Merito della potenza del Web"

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TORINO
«Non è una vittoria, ma una conferma: la rete consente imprese incredibili. Che un filmato girato in Sri Lanka, rilanciato da un sito italiano e segnalato dai quotidiani inglesi finisca per produrre conseguenze politiche così politiche così importanti è un segnale forte». Filippo Sensi, romano, è il blogger italiano che, pubblicando i video dei viaggi con l’amico Adam Werritty, ha inchiodato il ministro Liam Fox, accusato di aver permesso al suo amico del cuore, il 34enne Adam Werritty di spacciarsi per suo consigliere senza avere alcun incarico ufficiale.
Nel giro di una settimana il suo sito “Nomful” è stato citato dai principali quotidiani del mondo, dal “Guardian” al “Telegraph”. Eppure non si scompone. «Il fattore fondamentale- dice- è stato mostrare quelle immagini, che hanno un impatto fortissimo. Prima circolava solo una foto, vedere i filmati di Fox e Adam Werritty ha cambiato completamente la prospettiva».

Quarantatre anni, seguitissimo dagli appassionati di politica estera, Sensi sceglie il basso profilo. «Io un eroe per il Labour? No, non ho avuto nessun contatto con i partiti britannici, ma la notizia è rimbalzata per tutto il web. Sui blog della sinistra britannica si è parlato molto del sito italiano che inchioda il ministro. Ma i laburisti hanno già un leader, Ed Miliband, e non hanno certo bisogno di me». “Nomful”, che ospita analisi e riflessioni, aveva già denunciato una pubblicità subliminale in un video confezionato dai repubblicani contro Obama. «Sono dimissioni che mi aspettavo. Il mio sito non è Wikileaks- dice Sensi- non viola segreti. Abbiamo lavorato con strumenti diffusissimi, alla portata di tutti. Gooogle, YouTube. La stampa britannica, con una campagna portata avanti in modo serio e rigoroso, ha fatto il resto».

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