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AutoreTopic: Wikipedia, battaglia per la libertà "Con noi la conoscenza è globale"

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Il padre dell'enciclopedia libera, che nei giorni scorsi ha protestato contro il decreto ammazzablog, a Bologna per Cna Next: "Qui avete una situazione imperfetta, occorre sempre vigilare"
di SARA SCHEGGIA
"E' eccitante essere in Italia dopo il successo che ha ottenuto la protesta di Wikipedia: all'inizio non ne conoscevamo le conseguenze, ma poi abbiamo avuto un riscontro positivo". Così Jimmy Wales, il papà dell'enciclopedia on line "libera", ha iniziato il suo discorso inaugurale di Cna Next, il meeting nazionale dei giovani imprenditori della Cna, riuniti a Bologna oggi e domani al Teatro Comunale.

Wales ha parlato ad una platea di oltre 600 giovani artigiani e, chiamato a giudicare il grado di libertà di stampa in Italia, ha definito la situazione "imperfetta - ha dichiarato il genio americano - è per questo che bisogna sempre vigilare e stare in guardia. In questo, anche Wikipedia gioca il suo ruolo". A chi gli chiede quanto di questa imperfezione sia legata al conflitto di interessi del premier Silvio Berlusconi, Wales risponde che nessuno può sapere se le cose miglioreranno, senza la presenza del capo del Governo. "Quel che è certo - ha proseguito - è che Wikipedia ci sarà, pronta a diffondere la conoscenza globale. Anche senza Berlusconi".

Tornando a parlare di "legge bavaglio" e del disegno sulle intercettazioni, Wales ha spiegato che la protesta della settimana scorsa dell'enciclopedia, che è stata oscurata per 3 giorni nella sua versione italiana, "è stata una decisione presa da tutta la comunità di Wikipedia in Italia. Questa legge è un duro colpo alla libertà di stampa".

Nel suo discorso, ha poi rivelato alcune curiosità sulla sua creatura. Spiegando per esempio che tra gli utenti che, oltre a consultarla, ne modificano anche le voci spiccano gli uomini: in tutto il mondo rappresentano l'87%. Oppure, che l'area di interesse più cliccata tra gli internettiani di lingua tedesca c'è la geografia ("Io mi preoccuperei - ha scherzato Wales - ma so che in Germania sono ancora sensibili sul tema". In francese e in spagnolo, invece, le voci meno consultate sono quelle sul sesso, "forse perché in Francia e in Spagna il sesso lo fanno" ha detto, provocando le risate della platea.

Infine, qualche dato anche sulla presenza di Wikipedia in Cina e sulle difficoltà che l'enciclopedia ha con il governo cinese, che vorrebbe imporre una severa censura. "In Cina siamo stati proibiti per anni, poi grazie alle Olimpiadi di Pechino 2008 le cose hanno iniziato a cambiare. Ci sono ancora pagine su cui il Governo pretende di mettere dei filtri, come quelle su Piazza Tiananmen o sull'artista dissidente Ai Weiwei. Ma la situazione sta migliorando". Le voci in lingua cinese, attualmente, sono circa 370 mila. Poche, se si pensa alle circa 900 mila parole in lingua italiana e agli oltre 3 milioni in lingua inglese.

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