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AutoreTopic: Riise lascia l'ospedale: «Vorrei giocare stasera»

Riise lascia l'ospedale: «Vorrei giocare stasera»
« on: il Mer Set 08 2010, 12:20 »

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Il terzino della Roma dimesso, dopo aver tracorso una notte tranquilla: «Sono stato molto intontito per tutto il giorno e non ricordo nulla di quello che è successo. Ora ho bevuto e mangiato un po'. Comunque posso solo essere contento che non sia nulla di grave»

ROMA, 7 settembre - Buone notizie per la Roma. John Arne Riise è stato dimesso dall'ospedale di Oslo dove ha trascorso la notte dopo lo scontro con un compagno nell'allenamento di ieri che gli ha causato una commozione cerebrale. Il terzino norvegese ha passato una notte tranquilla ed è sembrato in buona forma ai medici che lo hanno seguito. Da qui la decisione di dargli il via libera per lasciare l'ospedale, con una condizione: non deve stressarsi. È ancora presto per dire quando potrà tornare a Roma, e soprattutto fare previsioni sulla ripresa degli allenamenti.

IL RACCONTO - Riise ha raccontato i brutti momenti vissuti nelle ultime ore al sito tv2sporten.no. «Sono stato molto intontito per tutto il giorno e non ricordo nulla di quello che è successo - le parole del norvegese riprese dal sito Romanews.eu - Ora ho bevuto e mangiato un po'. C'è voluto un po' prima che mi rendessi conto di che cosa fosse successo e che la conseguenza è stata che non avrò modo di giocare contro il Portogallo. Ho inoltre preso del tempo prima che mi rendessi conto che questa era la giusta decisione da parte del medico perché mi piacerebbe molto giocare. Ma ho fiducia nella squadra. Ancora non so se posso guardare la partita e devo seguire le raccomandazioni dei medici. Sono stato molto intontito nella ultima ora e prima Bjorn Helge mi ha detto che avevo fatto la stessa domanda 5-6 volte in 10 minuti e non mi ricordo che l'avevo fatta prima. È stato molto bello che mia moglie Maria e la piccola Emma sono venute a trovarmi. Ho anche parlato al telefono con Ariana, mia figlia che vive a Ålesund. È più facile per me con l'appoggio e la presenza dei miei familiari. Ma comunque posso solo essere contento che non sia nulla di grave».

Commento personale:beh che dire speriamo che torni a giocare e speriamo che non sia fatto danni permanenti

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